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Le edizioni Stelle Cadenti, un po' di storia

racconto degli inzi

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LE EDIZIONI – Breve storia, Tempo fa, ad un corso di scrittura, proposi alle donne che frequentavano il corso, ed a me di presentarci con un curriculum essenziale, poche parole che potessero definirci. Di me proposi “Sono una donna, madre di due figli ormai adulti, e scrivo”. Questa scarna presentazione è il mezzo migliore per parlare delle edizioni Stelle Cadenti, il loro significato, la loro storia. Scrivere, come il segno che ti accompagna nelle vicende della vita, la crescita, i cambiamenti, i timori, le speranze, la rimessa in gioco di ogni scelta per approdare a nuove sfumature di una identità sempre in cambiamento, tipica della storia di questi anni, specie per donne che come me si sono messe in gioco. E non è un caso che siamo io e Miriam Marino, due donne, ad occuparci attivamente della casa editrice. Mario Palmieri è il presidente della associazione, ed a lui innanzi tutto si deve la nascita dell'associazione Stelle Cadenti e la realizzazione delle iniziative d'arte. Le prime rassegne Stelle Cadenti, nelle notti di agosto, erano vivaci ed un po' confusionarie, un magma ribollente che conteneva potenzialità e rischi. Io mi occupavo di scrittura e comunicati, credo,spero, che gli artisti che vi hanno partecipato conservino ancora delle piccole poesie da me scritte sulle loro opere. Il secondo anno iniziammo l'avventura delle serate di poesia, intanto si definiva la necessità di fondare l'associazione, che desse continuità all'esperienza di Stelle Cadenti. Io allora ondeggiavo tra Gardone Val Trompia, dove vivevo, e Bassano in Teverina. E proprio a Gardone, tra distanza e febbre, riuscii a mettere a fuoco il fatto che volevo realizzare dei libri nostri. Le mie precedenti esperienze nel campo erano legate alle Edizioni Bresciane ed alla rivista Interferenze, al lavoro con Enzo Bruno. Nella tipografia casa editrice di Enzo avevo realizzato, con la sua paziente guida, un libro che era divenuto un regalo di capodanno per amici e parenti. Enzo non c'è più, chiusa la sua casa editrice, i ritagli di tipografia, pacchi di carta usati soltanto in parte, le grandi lettere in legno, il tirabozze, sono rimasti a me. E proprio da una serie di fogli di cartoncino azzurro ed altri traslucidi nasce il primo libro NOTTE, con le righe colorate che giocano sulla copertina e la poesia dedicata ad un gruppo di amici con cui ci ritroviamo, con anni di storia ed esperienza alle spalle. Il seguito: le opere di Miriam subito a seguire, e poi le mie. I testi che non volevamo andassero dispersi, quello di Mriam, “L'arte,la parola poetica, il misticismo”, scritto come appunti per una lezione, un buon approccio che poteva offrire uno sguardo più avvertito sulle opere d'arte: l'obiettivo di creare un ponte tra l'arte e la gente era presente da sempre, per cui fu quasi ovvio pensare di editarlo, e la collaborazione di cinque artisti, ognuno intervenuto su 20 copie, ne fece un libro particolare ed interessante. Maura Cattanei invece mi fece leggere il suo testo, scritto con uno sguardo dall' interno al problema della sessualità degli handicappati, avendo lei una figlia down. E' un testo poetico e pieno di amore per sua figlia, che pone i problemi nel racconto dell'esperienza, ho pensato che non doveva rimanere relegato alla rivista per infermieri per cui era stato in origine scritto, così è nato “Un sogno d'amore”. Non è un caso che siamo due donne che seguono in primis la casa editrice, e credo che ciò venga dalla storia delle donne della mia generazione, che abbiamo imparato a darci stima, a riconoscerci il diritto di fare le cose, senza aspettare che succedano. Quindi abbiamo tirato fuori energie e capacità di progettare, ridefinendo probabilmente persino il senso di casa editrice, per farne questo: piccoli libri a tiratura limitata, a volte limitatissima, ma che rispecchiano la nostra sensibilità ed il nostro percorso, i temi che ci preoccupano e che riteniamo importanti, disposte a cambiare, ad intrecciare percorsi e individuare nuove strade. Per ora abbiamo alcuni punti cardine, *dall'evitare lo spreco delle risorse del pianeta usando spesso carte di recupero e limitando la tiratura, a *rifiutare il copy right, al *progetto realizzato e modificato ogni volta facendo giocare insieme più variabili: testi, intervento dell'artista che dialoga col tema, carta, struttura. Ed un'altra cosa, ho verificato che è importante che ci sia empatia ed incontro con le autrici e gli autori che pubblichiamo: da collaborazione, conoscenza, scambio nascono i libri migliori, e magari anche nuove idee. Nicoletta Crocella